Origine e Sviluppo PDF Print E-mail

 

Scelte, chiamate, inviate

per testimoniare la MISERICORDIA di DIO AMORE

Ieri come oggi noi Suore ospedaliere della Misericordia continuiamo il nostro cammino di evangelizzazione all’uomo che soffre in molti parti del mondo:

USA(New Jersey), India, Filippine, Madagascar, Nigeria, Camerun, Argentina, Polonia, Svizzera.

           
                    Le Suore Ospedaliere della Misericordia nel mondo

     

prime misssionarie delle SOM, USA (New Jersey)

Il Concilio Vaticano II definendo la Chiesa tutta “per sua natura missionaria” (AG 2), porta nell’ambito dell’Istituto SOM l’ansia apostolica di estendere ovunque la fede e la carità di Cristo, ovvero il principio della missionarietà. Da tempo, inoltre, non poche religiose anelavano ad una vita autenticamente missionaria per cui la Congregazione, nonostante le molte difficoltà e sacrifici che la decisione comportava, non esitò ad affrontarla con determinazione e coraggio. Sotto la guida e la direzione dell’allora Superiora Generale Sr. Rosalia Borzi che si chiese se la richiesta pervenutale da un vescovo americano, avesse o no il timbro carismatico per il suo istituto e se fosse il momento storico giusto per allargare la loro visuale e recarsi oltre i confini d’Italia.

 

 

Il 7 Febbraio 1966, un piccolo gruppo di cinque suore “le pioniere dell’attività missionaria della Congregazione”1, partiva dal porto di Napoli a bordo della Michelangelo, alla volta degli  Stati Uniti d'America (New Jersey). Mons. Celestino Damiano l’allora Arcivescovo di Camden affidò alle sorelle prima l’ambulatorio di Camden e poi il Nursing Home “Our Lady’s Residence” nella cittadina di Pleasantville2. Ben presto fece seguito nella stessa diocesi l’apertura di una seconda comunità nella cittadina di Vineland dove le sorelle si sarebbero occupate del Nursing Home “Bishop McCarthy Residence”, anche qui la loro attività suscitò, come altrove, generale dimostrazione di stima e di riconoscenza3. Ma solo nel 2000, la Congregazione ha potuto realizzare un’opera propria: “Villa Raffaella” in Pleasantville, una Assisted Living che accoglie 50 persone anziane dando loro la possibilità di continuare a vivere nella serenità gli ultimi anni della loro esistenza terrena!La missione nord americana è stata la “madre “ di tutte le altre missioni: infatti, grazie alla conoscenza della lingua inglese ed ad una certa apertura a culture e mondi diversi acquistata con quell’esperienza, nel 1972  Sr. Elvira Iacovone e Sr. Elisabetta Longhi poterono avventurarsi con coraggio e fronteggiare un viaggio in India senza grosse difficoltà.

 

Suor Gabriella, Suor Paola, Suor Elisabetta - India

CHENGALAM, un semplice e sperduto villaggio nello stato del Kerala nel subcontinente indiano, fu la scelta preferita dalle nostre pioniere.Ma per capire qualcosa di più dobbiamo risalire almeno brevemente a quelli che furono i primi contatti della Congregazione con alcune ragazze indiane studenti della scuola infermiere professionale tramite le quali la Congregazione venne a conoscenza dell’Arcivescovo di Changanachery Mons. Anthony Padraya. Siamo nel 1971 e la sua visita alla nostra comunità, in Roma coincideva con la presenza di Sr. Elvira Iacovone in vacanza dall’America. Si parlò a lungo della possibilità di avere le SOM in missione in India, l’Arcivescovo fu poi invitato a visitare gli USA, ospite delle nostre suore e di rimando l’invito in India dove nel Febbraio 1972 Sr. Elvira Iacovone e Sr. Elisabetta Longhi si recarono per circa un mese. Questa prima visita fu comunque un avvenimento considerato storico, caldeggiato dai vescovi e dalle autorità civili del luogo. A questo fece seguito l’invio di alcune giovani indiane nella Congregazione che terminata la formazione sarebbero state felici di poter testimoniare, la fede e la carità di Cristo nella loro stessa terra, ricca di fermenti spirituali e feconda di buone vocazioni.Nel Dicembre 1974 la visita Ufficiale della Madre Generale Sr. Marcella Cavallari e la posa della prima pietra della casa religiosa con annesso ospedale (Mercy Hospital), ratificarono la presenza della Congregazione in India, assicurando in pochi anni l’invio di alcune missionarie. Questo si avverò il 7 Febbraio 1978 quando la stessa Madre Generale accompagnò le tre pioniere.  L’ospedale sarà inaugurato il 23 Luglio 1978, con la partecipazione di molte autorità e di circa seimila persone di ogni ceto e credo. Con il passare del tempo le vocazioni aumentavano, e facendo proprie le problematiche connesse con il trapianto culturale si decise di stabilire il Noviziato in loco, così il primo gruppo di novizie con il sary inizia il cammino di formazione con il noviziato il 21 Novembre 1981.

 

Data la pluriculturalità indiana si decise in seguito di spostare la sede del noviziato a BANGALORE, sede multietnica, capace di far sentire a proprio agio giovani di qualsiasi stato dell’India. A tale scopo nel 1984 si acquista la prima casa (Karuna Niketan) e un terreno per la costruzione del Noviziato (Orsini Sadan). Ma nel contesto stesso dell’India le differenze non sono solo linguistiche, culturali ed etniche ma anche economiche e sociali per cui chiudersi in un circolo di “quasi benessere” non era certo lo scopo della vita missionaria scelta con tanto slancio ed ecco che nel 1985 si apre la prima missione vera e propria nello stato di Andhra Pradesh VELLACHINTALAGUDEM in una capanna dal tetto di paglia sotto un albero di mango, prima con un ambulatorio, poi con un asilo e oggi con una scuola che conta circa 1000 bambini dall’Asilo all’High School (scuola media). Prossima in ordine di tempo è la missione di KANNAPURAM, piccolo ospedale per una trentina di villaggi tra i tribali Koya e poi a Dondapudi con un asilo e soprattutto con l’assistenza ad una comunità di lebbrosi, che richiede un coinvolgimento non indifferente. Sembra che la lebbra sia scomparsa, e invece no.  Se ne è parlato tanto negli anni passati: campagne di informazione, dibattiti, manifestazioni, preziose campagne di sensibilizzazione pubblica. Ma in tanti piccoli villaggi, dove non si accendono i riflettori della grande informazione, la lebbra uccide ancora. DONDAPUDI, villaggio sperduto nel cuore della grande India, nello stato di Andhra Pradesh, dove i  malati, confinati in un mondo esterno: le suore. lebbrosario lontano dalla gente , hanno un solo contatto con il  Nel 1992 è la volta di SHANTINAGAR, missione tra i tribali Savara, i fuoricasta, i più poveri fra i poveri dell’India, molto spesso abbandonati a se stessi, mentre anch’ essi hanno diritto ad una vita dignitosa. Rispondendo a questa esigenza viene realizzato un hostel per ospitare ed educare almeno 120 bambine Savara.

Nell’Ottobre del 1993 la prima visita al Nord Est dell’India, nello stato di ASSAM dove ora , dopo vari anni ospiti dei P. Salvatoriani si ha finalmente una casa propria.  E’ stato da poco inaugurato il Mercy Hospital,  ospedale di circa 100 posti letto a Nagaon in una zona a maggioranza musulmana. Un gruppo di sorelle operano nella missione di Dansiri nella diocesi di Diphu. Nella “Rural Bangalore”5 la missione di VIJAYAPURA che serve ad una vasta comunità con programmi specifici che vanno dalla riabilitazione degli alcolizzati, a programmi per l’emancipazione della donna al doposcuola per i bambini poveri, ecc.Da ultima la presenza nello stato indiano di Madhia Pradesh, missione in senso stretto nel cuore della grande India. Con due comunità: Jabalpur e Dindori. L’India è la terra dei grandi numeri, un territorio immenso dove vive circa un miliardo di persone. Un vero e proprio subcontinente, culla di mille culture, lingue e religioni, tutte mischiate, impastate, avvolte in una realtà dai confini sfuggenti. E’ qui che il servizio non si limita alla sola assistenza dei malati in ospedale, ma va oltre, pur rispettando in pieno il significato del carisma di Misericordia e dell’Ospitalità; portando e diffondendo, nello stesso tempo, il messaggio evangelico della salvezza.

 

Nel Maggio 1979, con una lettera dal Madagascar, il Cardinale Victor Razafimahatratra, essendo venuto a conoscenza della Congregazione attraverso il Provinciale dei Padri Trinitari di Napoli, appoggiava la richiesta inviata direttamente dal Ministero della Sanità6 del Madagascar che chiedeva le Suore per l’ospedale della capitale Tananarive, ospedale sotto il presidio del WHO, e quindi una richiesta di prestigio. La Madre Generale titubante dapprima, finì con l’accettare, e nell’Ottobre 1980 decide di visitare il Madagascar insieme alla sua Segretaria Sr. Giulia Di Conca. 

 

 Il 25 Maggio 1983 partono le prime missionarie7, accompagnate dall’allora Madre Vicaria Generale Sr. Elvira Iacovone.  Ad accoglierle è Sua Ecc.zza Mons. Francesco Vollaro della Diocesi di AMBATONDRAZAKATA, sosteranno per alcuni mesi nel vescovado e poi si trasferiranno nella loro casa e quindi all’ospedale di Tananarive, dove potranno adempiere la missione per la quale erano arrivate nel Madagascar. Gli anni recenti vedono l’opera della Congregazione estesa anche alla missione di Vohipenoin collaborazione con i padri gesuiti, e la realizza-zione della casa di formazione ad Ambatumaro (Tananarive).

 

 

 

E’ da questa missione che, come detto già per l’America sorge l’idea dell’espansione missionaria nelle Isole Filippine. E’ il 1980, ed è in India un sacerdote P. Alvaro De Oliveira della Congregazione degli Oblati di S. Giuseppe, che è presente da parecchi anni nelle Filippine, nelle nostre conversazioni si parla anche di questo e nasce così l’idea di fare una visita esplorativa. Sr. Elisabetta e Sr. Paola si mettono alla ricerca di queste isole sulla carta geografica e il “sognare” a poco a poco diventa realtà. Nel Marzo 1980 Sr. Elisabetta Longhi si avventura in questo viaggio missionario insieme a Sr. Corrada Magnani delle figlie di S. Francesco di Sales, vi ritornerà ogni sei mesi per la propaganda vocazionale, si acquista un terreno a Muntinlupa (Manila) e il 28 Giugno 1985 il Cardinale Jaime Sin inaugura la casa di formazione. Segue nel corso degli anni, l’apertura del “Mercy Clinic”, dispensario che assicura le prime cure e la distribuzione di medicinali alle famiglie più povere del quartiere e vicino ad esso il “Day Care” per l’accoglienza dei bambini poveri che ogni anno ricevono gratuitamente la preparazione pre-scolare dell’asilo. A Tagaytay  una casa di accoglienza, ritiri e corsi vari. Nel 1997 è la volta dell’opera al favore degli anziani ciechi in Bataan e l’introduzione di alcune suore in Doctor’s Hospital Iloilo è stata anche acquistata una casa sempre in Iloilo che serve come studentato. Dal 2000 le suore assistono e aiutano in Ermita (Manila) per il recupero i ragazze di strada.

 

 

Per quanto riguarda i contatti con la Nigeria o almeno con persone proveniente da questa nazione, essi risalgono al 1972 quando per la prima volta la nostra Scuola per Infermieri Professionali riceveva studentesse africane e precisamente con l’arrivo di Agostina Onye che ben presto simpatizzò con la direttrice e il personale della scuola e portò a conoscenza i membri della sua famiglia tra cui una sua sorella Felicia e alcune sue amiche che desideravano entrare in una congregazione religiosa. Dopo varie peripezie dovute soprattutto alla difficoltà da parte delle suore italiane di comprendere nel giusto verso una mentalità tanto diversa dalla propria, la prima candidata nigeriana emette la professione religiosa il 20 Aprile del 1980. Passarono diversi anni e altre giovani si unirono a gruppi seguendo la vocazione religiosa ed ospedaliera. Si fecero anche saltuarie visite di sondaggio: nel 1985 con M. Elisabetta Longhi e nel 1994 con Sr. Laura Di Iorio; quest’ultima visitò la diocesi di Ogoja dove il vescovo ci aveva invitato e finalmente con il Capitolo Generale del 1996 si decise all’unanimità di aprire una comunità nella Nigeria; così il 20 Maggio 1997 partirono le prime missionarie8, destinazione Ikom, dove vennero assunte nell’ospedale del governo (St. Mary’s Joint Hospital). Una nuova missione è nata poi nella diocesi di Owerri, e la casa di formazione a Nvosi in Abbia State.

 

Nella  Svizzera italiana, e precisamente a Castelrotto,  dal 1990 un gruppo di sorelle assistono gli anziani nella struttura di proprietà della diocesi di Lugano.

 

Dal 1998 in Argentina, presso l’ospedale del governo in San Juan e a servizio dei poveri nei barrios e soprattutto dopo la recente crisi del paese.

 

 

 

 

    

Il 1 Ottobre 2006 la tanto attesa dell’apertura della prima casa in Polonia, inaugurata poi il 13 Ottobre 2007 e dedicata alla memoria di Giovanni Paolo II.

 

 Nella congregazione sono inoltre presenti sorelle provenienti dal Camerun e dal Congo.

 

 

 

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